03/05/2016

Tuscany Delegation present an historical book on the Lombroso Museum in Torino and his racial theories
 
Presentazione del libro storico sul museo Lombroso da parte del Coordinamento di Firenze della Delegazione Toscana

 
A Firenze, con rinnovato interesse e partecipazione, si è svolta in maggio un altra presentazione del libro Cento città contro il Museo Cesare Lombroso La barbarie della falsa scienza inventa le Due Italie ,di Domenico Iannantuoni ed altri autori.

Presso la Libreria Salvemini, nell'omonima piazza dello splendido capoluogo toscano, ha dato il benvenuto ad autori ed intervenuti, facendo da prologo ai lavori, il delegato della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nella persona di Ettore d Alessandro di Pescolanciano.

Ottimo il suo intervento di prologo che ha ripercorso rapidamente i fatti dell'Unità d'Italia seguendo le narrazioni del suo avo, Duca Giovanni d'Alessandro di Pescolanciano. I briganti meridionali, che oggigiorno dovremmo chiamare "partigiani", hanno acquisito così una nuova e dignitosa luce che ha ben illuminato l'orribile e falsa visione lombrosiana.
Di seguito, ha fatto da moderatore dell evento Domenico Casolaro, in rappresentanza dell Associazione Amici del Sud a Firenze , organismo nato per riunire quanti, originari di altri territori, risiedono nella bellissima città dei Medici. Egli ha ben condotto il suo intervento raccordandosi con intelligente esposizione in tutti i passaggi salienti del libro.
Ospite d onore della serata, altresì Testimonial del Comitato Tecnico Scientifico No Lombroso , Loreto Giovannone, storico e ricercatore, autore di testi che approfondiscono nelle sue vere dimensioni la nostra storia post-unitaria e soprattutto bellissimo il suo dialogo con la moglie Miriam che ci ha fatto rivivere le tristi conclusioni di Cesare Lombroso ed il suo definitivo allontanamento dall'Associazione Antropologica Italiana (1882).
Importante anche l'intervento di "Simone" che, per bocca di "Gina Lombroso" figlia prediletta del nostro, ci ha narrato i passi salienti del suo diario e di ciò che suo padre rappresentò nella sua vita: un'essere "anaffettivo" e solo voglioso di raggiungere meriti per lui inarrivabili e che mai raggiunse.La Delegazione Toscana ha omaggiato del crest ed attestati di stima gli intervenuti per il loro impegno sulla verità storica contro il ricordo delle teorie razziali lombrosiane e per la degna sepoltura cristiana dei resti umani conservati nel museo accademico torinese.

Tra i confratelli della Delegazione intervenuti: Carlo Testi, Antonio della Torca, Maurizio Chiggio, Tommaso Di Niso, Pietro Castino

 

 

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