09/11/2008 (Pisa) I Cavalieri Costantiniani alla .

09/11/2008 (Pisa) I Cavalieri Costantiniani alla festa dell'Ordine di Santo Stefano      
Written by Delegation of Tuscany   

Domenica 9 novembre si è celebrata a Pisa la festa del martire Santo Stefano, il Romano Pontefice ucciso in odio alla Fede nel 257, durante la persecuzione scatenata dall Imperatore Publio Licinio Valeriano; si tratta di un appuntamento tradizionale per i Cavalieri e le Dame dell Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire.

La celebrazione ha avuto luogo alla presenza di Sua Altezza Imperiale e Reale il Principe Sigismondo di Asburgo Lorena, Granduca titolare di Toscana, Arciduca d Austria, Principe Reale di Ungheria e di Boemia, che dell Ordine stefaniano è il diciassettesimo Gran Maestro, nella centralissima chiesa di Santo Stefano "dei Cavalieri", appunto, progettata da Giorgio Vasari e da Don Giovanni de Medici, e le cui pareti ospitano settanta bandiere, strappate dai Cavalieri agli ottomani durante le tante battaglie marittime combattute fra il XVI ed il XVIII secolo a difesa non solo della Toscana ma di tutta l Europa cristiana, e le raffigurazioni delle più gloriose imprese dell ordine.

Alla solenne Santa Messa, celebrata da S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo Metropolita di Pisa assistito da Mons. Aldo Armani Rettore della Chiesa, hanno partecipato, oltre ai Cavalieri ed alle Dame stefaniani, anche rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta, dell Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, per la prima volta, del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Erano inoltre presenti i membri dell Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, i rappresentanti ufficiali delle Amministrazioni della Provincia e del Comune di Pisa, le autorità militari pisane nonché numerosissimi fedeli che letteralmente si assiepavano nella navata del tempio.

L Ordine stefaniano era rappresentato dai Cavalieri di Giustizia membri del Consiglio dei Dodici: Sua Altezza Imperiale e Reale il Principe Radbot d Asburgo Lorena, Arciduca d Austria, Gran Contestabile e gran croce, Conte Neri Capponi, Gran Cancelliere e gran croce, Marchese don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni, Vice Gran Cancelliere,  Gran Conservatore e gran croce, Marchese Vittorio Pancrazi, Gran Tesoriere e gran croce, Conte Giovanni Tadini Buoninsegni Tobler, Gran Priore, oltre a Mons. Giovanni Scarabelli, Cappellano Capo e gran croce sacerdote; dai Cavalieri di Giustizia Conte Agostino Agostini Fantini Venerosi della Seta, Marchese Francesco d Ayala Valva, Marchese Onorio Bourbon di Petrella, Nobile Lorenzo Capei Chiaromanni, Ambasciatore Conte Franco Ferretti di Val d Era, Marchese Vittorio Frescobaldi, Nobile Francesco Griccioli, Conte Giovanni Kinsky dal Borgo, Nobile Jacopo Inghirami, Marchese Pietro Mazzarosa Devincenzi Prini Aulla, Marchese Niccolò Ridolfi di Montescudaio, Marchese Amedeo Serra, Conte Clemente Zilieri dal Verme, e dalla Dama di Giustizia Sua Altezza Serenissima la Principessa Clotilde von Auersperg.

Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca era poi accompagnato dal suo Cappellano, Padre Ronald Creighton-Jobe.

Prima della celebrazione della Santa Messa, il Granduca ha concesso l abito e le insegne dell Ordine stefaniano al Conte Clemente Riva di Sanseverino.

Il Sovrano Militare Ordine di Malta era rappresentato da vari cavalieri guidati da S.E. il Commendatore Fra Carlo d Ippolito di Sant Ippolito, membro del Sovrano Consiglio.

La rappresentanza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, composta da Cavalieri provenienti da varie città dell antico Granducato, era guidata dalle Loro Ecc.ze il Balì Gran Croce di Giustizia Duca don Diego de Vargas Machuca, Presidente della Real Commissione per l Italia, e il Balì Gran Croce di Giustizia decorato di Collare Conte don Vincenzo Capasso Torre delle Pastene, dal Delegato regionale Cavaliere di Giustizia Nobile don Ettore d Alessandro dei Duchi di Pescolanciano, dal Delegato regionale per Viterbo e la Tuscia, Nobile  Roberto Saccarello.

Al termine del sacro rito, sul sagrato della chiesa, Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca ha gradito il saluto dei Cavalieri costantiniani e si è volentieri intrattenuto con loro in una cordiale quanto amabile conversazione e per posare informalmente per qualche simpatica foto nella cornice di una piazza vasariana inondata di sole.

Il Granduca, i Cavalieri stefaniani e le Autorità costantiniane sono poi stati ricevuti per una colazione dal Presidente dell Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, Gr. Uff. Umberto Ascani Cavaliere gran croce di merito dell Ordine Costantiniano, nello storico Palazzo dei Dodici , già di proprietà dell Ordine.

Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca,  che vive in Scozia, era giunto a Pisa il giorno precedente, sabato 8 novembre, per visitare, su invito delle Amministrazioni Provinciale e Comunale, la mostra che la città ha dedicato ai suoi Antenati: "Sovrani nel giardino d Europa: Pisa e i Lorena", un dotto percorso che ha ricostruito, alla luce dei più recenti contributi storiografici e di inedite acquisizioni, il clima politico e culturale della città sotto l illuminato governo lorenese.

 

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