Jubilee Mass 2000

Jubilee Mass 2000      
Written by Royal Deputation   

Coincidendo con la S. Pasqua la festività di San Giorgio di quest'Anno Giubilare 2000, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha posticipato ai giorni 5 e 6 maggio le onoranze al Patrono dell'Ordine e della Cavalleria; il 5 con un ricevimento presso l'Hotel Holiday Inn St. Peter in Roma, ed il giorno successivo con il consueto Pontificale in latino, celebrato anche quest'anno da Sua Em. Rev.ma il Cardinale Antonio Innocenti, Balì Gran Croce di Giustizia, Collare Costantiniano, attorniato da folto Clero dell'Ordine, nella Basilica Costantiniana di Santa Croce a Ponte Milvio. Nell'omelia l'officiante, illustrando la figura del Santo Martire, ha detto fra l'altro: "Noi sentiamo nella Sua protezione un aiuto e un esempio; siamo Cavalieri di S. Giorgio, dobbiamo essere degni di Lui nella chiesa e fuori, nella vita di società, e non è facile perché è una società dichiaratamente anti cristiana; dobbiamo essere esempio e guida anche per gli altri, con la parola e la nostra vita".

Il Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone Due Sicilie e Borbone Parma, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Infante di Spagna e Capo della Dinastia, era rappresentato dal Conte delle Pastene S.E. Don Enzo Capasso Torre, Presidente della Commissione per l'Italia, e dai Confratelli, schierati in alta uniforme in speciale tribuna assieme ai membri della Deputazione, l'Ambasciatore di Spagna a Roma S.E. Pratt y Coll ed il Ministro Consigliere Luis Sagrera per l'Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede. Presente il Vice Gran Cancelliere D. Guy Stair Sainty. Il Conte delle Pastene, a nome del Gran Maestro, ha ringraziato i Cardinali membri dell'Ordine, S.A.R. la Duchessa di Segovia e gli Ambasciatori presenti: di Argentina, Austria, Repubblica Dominicana, Honduras, S. M. Ordine di Malta, Venenzuela, e i Confratelli; ha ringraziato altresì la rappresentanza dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme presente a nome di S.E. Rev.ma il Cardinale Gran Maestro Furno, le Autorità diplomatiche e consolari, politiche e di Governo, ricambiando in particolare il saluto del Sindaco e del Prefetto di Roma e quello dei Vice Presidenti del Senato Senatori Fisichella e Giovanardi. Ai numerosissimi Cavalieri Costantiniani, Dame e simpatizzanti, il Conte delle Pastene ha portato il saluto del Gran Maestro sottolineando lo sviluppo della vita religiosa e caritativa compiuto dall'Ordine nell'ultimo anno, sia con la consueta celebrazione delle S. Messe mensili presso la Cappella Costantiniana nella stessa Chiesa, sia mediante la distribuzione di aiuti in varie direzioni (tra cui l'Ospedale di Santa Maria di Betlemme in Terra Santa) ed a vari Organismi internazionali, particolarmente a favore delle popolazioni sofferenti dei Balcani, meritando il grato pensiero di S.Em. Rev.ma il Cardinal Vicario Ruini. "L'Ordine", ha ribadito il Conte Capasso, "non ha altri fini, altri scopi. E' questo il suo compito, dicono questo i suoi Statuti, fissati dalle Bolle pontificie di fondazione e conduzione, che ne sanciscono la successione primogenita farnesiana dei Gran Maestri e le immodificabili finalità, è questa, infine, la volontà del Gran Maestro".

Il 10 giugno i Cavalieri e le Dame dell'Ordine, con i loro familiari ed amici, si sono ritrovati nella Arcibasilica di San Giovanni in Laterano per la celebrazione del Giubileo dell'Anno Santo. Dal Battistero, dopo la professione di fede e l'aspersione con l'acqua battesimale, si è mossa una processione guidata dal Clero dell'Ordine attraverso la Porta Santa; è seguita la Santa Messa concelebrata da tutti i Cavalieri Cappellani, presieduta dal Vice Gran Priore, l'Arcivescovo Custodio Alvim Pereira, il quale ha richiamato l'attenzione sulla dimensione interiore del Giubileo formulando un invito: "Cerchiamo di entrare profondamente in noi stessi e vivere questo momento".

Il Conte Capasso ha portato ai presenti il saluto e l'esortazione del Gran Maestro "ben cosciente della Sua responsabilità quale Capo di un Ordine cavalleresco, religioso, laicale, regolato dalle Bolle pontificie", sottolineando che la celebrazione giubilare si inserisce tra le attività religiose dell'Ordine in cui si rispecchia il principale carattere e tutto l'essere dei Cavalieri Costantiniani.

 

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